Rain must fall

Your every day is full of sunshine... But into every life a little rain must fall...

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sabato, 16 agosto 2008

Quella sensazione di fine estate...

Perché sono dopo tutto ancora irrimediabilmente "scolastica" in tante sensazioni e ricordi, perché dopo tutto sono tendenzialmente malinconica, perché la Fine di qualcosa, di qualsiasi cosa, mi rende dolcemente triste, perché adoro i ricordi ed il tempo che passa non mi spaventa ma a volte l'avverto scivoloso come un pezzo di sapone bagnato...

The Hours

Perché Ferragosto è passato ed oggi mi sono svegliata con un cielo un po' nuvoloso ed un pezzetto di cuore che mancherà all'appello per due settimane, perché  comincio a sentire l'odore dell'estate che finisce e della scuola che comincia, anche se a scuola non ci vado più da tempo, perché in così poco è cambiato così tanto, perché mi dispiace stare lontana da quel pezzetto proprio adesso.. perché la fine dell'estate questa volta significa affacciarsi ad una finestra sconosciuta...

Ecco, per tutto questo sono colma di sensazioni tristarelle ed agrodolci...
e non ho una "conclusione" per questo post. Era solo una somma di perché.

postato da: dolcedgiorno alle ore 18:20 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni
martedì, 08 luglio 2008

Metablog

Ovvero riflessioni sul blog stesso.
O meglio ancora, riflessioni sul fornitore di blog.

Capitando sulla home page, si vedono le sezioni "utenti on line" e "blog aggiornati"... ma come mai sono quasi sempre gli stessi a rotazione? Splinder fa una sorta di classifica di utenti e blog? Così... per curiosità!
Vabbè fine del metablog! :)

postato da: dolcedgiorno alle ore 08:05 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, 28 giugno 2008

La ferita..

La ferita non è un'invezione, come a volte farebbe comodo pensare...
La ferita esiste, e può fare davvero male.

E gli errori che si tende a fare sono due:
- coprirla e dimenticarla, mentre lei continua sotto sotto a fare male, continuando a cercare di anestetizzarla e renderla invisibile;
- lasciarla del tutto scoperta, esposta ad ogni possibile infezione.

In entrambi i casi le cose peggiorano.
Quello che invece si dovrebbe fare è curarla questa ferita. Proteggerla ma curarla. Capire perché fa male, farne una bella analisi. Ed ogni volta che il male si riacutizza, provare a spiegarsi perché.
Nè troppo ottimismo, né lasciarsi cullare dalla depressione.
Costruttività.

Nessuno ci ha detto che sarebbe stato facile. Ma bello... quello si, ce lo meritiamo.

Heart - Cuore

postato da: dolcedgiorno alle ore 11:51 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni
giovedì, 19 giugno 2008

Funziona funziona!!

E' proprio così come ricordavo.. si fa un  po' di sforzo all'inzio ma poi viene sempre più naturale.
Sorridere.

E improvvisamente...

Nel senso più lato che è possibile associare alla parola. Sorridere con la bocca -non me lo sono inventato, l'ho pure letto da qualche parte che proprio l'atto del sorridere rilascia una qualche *ina che regola l'umore!  è per questo che ogni tanto mi sorrido da sola allo specchio come una scema.

Sorridere con gli occhi,  sorridere col cuore. Anche quando succede qualcosa che non ci piace... perché a sorridere quando va tutto bene siamo capaci tutti!

Imparare, o re-imparare, a pensare "non ne vale la pena", che non è un pensiero di rinuncia, ma è un attribuire la giusta importanza alle cose.
Imparare a giudicare di meno, ad essere meno distruttivi... e molto più costruttivi. Pensare a come realizzare una cosa, quando manca.

Era questo il segreto, adesso me lo sto ricordando...

postato da: dolcedgiorno alle ore 19:15 | link | commenti (3)
categorie: riflessioni, il sole nel cuore
martedì, 17 giugno 2008

Ci separeremo...

Perché il momento lo richiede, perché ormai lui non può fare più niente per me ed io non so aiutarlo a tornare come prima, perché separarmi da lui mi darà qualcosa in questo momento così miserabile. Perché mi si è presentata l'occasione, e non posso fare finta di niente.

Ma questo non toglie che sarà sempre parte dei miei ricordi... il primo ed indimenticabile. Quello che mi ha accompagnato nei giorni difficili della stesura della prima tesi, che ha seguito i miei primi passi nel mondo del lavoro e della ricerca. A volte è stato un peso, ma sempre amatissimo.
Ma è stato anche quello che mi ha lasciato da sola così, senza motivo, all'improvviso... anche se l'avevo intuito che c'era qualcosa che non andava quei giorni. E così ne ho dovuto cercare un altro, in fretta e furia.

Ma io non dimenticherò mai i nostri momenti insieme, il suo viso quadrato come piace a me, il rumore impercettibile che faceva quando lo usavo... il suo "crepo" che mi ricordava della tragedia della caduta, quando ho temuto di perderlo.

Addio, piccolo D600..

postato da: dolcedgiorno alle ore 12:41 | link | commenti
categorie: la mia vita strampalata
giovedì, 12 giugno 2008

E la vita la vita...

e la vita l'è belaaaa l'è beelaaa..

La giornata di ieri è stata "piena" come non mi succedeva da un po'.. e mi ha fatto decisamente bene!
Si è inserita perfettamente nel clima della rinascita... e stare fuori, vedere persone, anche semplicemente sedermi vicino alla scala mobile della stazione e guardare la gente che passa, così squisitamente variegati... mi ha dato tanti stimoli.

Di tutti i tipi.

La città universitaria, i ragazzi fuori dalle palazzine.. mi hanno ricordato quant'è bello aver raggiunto il mio traguardo, quello che desideravo davvero, e a cui poi ho dato quasi nessuna importanza dopo l'euforia iniziale.

E SPV, la biblioteca, il rumore delle pagine sfogliate, il dondolio impercettibile del soppalco.. il piacere di leggere, capire, scrivere note a margine sul foglio stampato.. farsi piano piano strada tra la selva di argomenti ancora nonostante tutto così sconosciuti... il dottorato sembra farsi più desiderabile, ed i progetti più consistenti. Ed io più ottimista.

E poi ieri ho incontrato di nuovo due persone speciali... non se se gli capiterà di leggere... ma nel caso, grazie ragazze dal sassetto silenzioso!! :)

postato da: dolcedgiorno alle ore 15:04 | link | commenti (2)
categorie: il sole nel cuore, la mia vita strampalata

Piano piano...

le cose andranno nel modo giusto. Me lo sento...
Nell'ultimo periodo -che si è protratto troppo a lungo!- ho davvero vissuto come in clausura, il contatto col mondo esterno anche per una "casalinga" e pantofolaia come me è essenziale... e manca da troppo.
Nel lungo e subdolo processo di estraniazione dal mondo, la percezione attraversa tre fasi:

1. GRADIMENTO INIZIALE: dopo dopo un bel po' di tempo passato a prendere il treno, correre tra lezioni e lavoro ed uscite serali frequenti, stare a casa, ed alzarsi quando si ha voglia, passare qualche seratina sul divano invece che in un pub... ha decisamente il suo fascino.

2. ABITUDINARIETA': le serate passate a casa sono sempre più frequenti... poco a poco le volte in cui si esce
sono "occasioni". Si incomincia a pensare, più o meno incosapevolmente, che non vale la pena vestirsi decentemente per stare a casa a lavorare e truccarsi... piano piano la tenuta casalinga diventa inguardabile, e quando si esce non si sfoggiano vestitini che riposano nell'armadio da tempo immemore, ma ci ci sente già "troppo tirate" col casual spinto che si usava per l'università. Graduale ripudio dei tacchi.

Inappetenza totale per quanto riguarda shopping -si pensa "tanto quando me le metto ste cose" con conseguente crisi "non ho niente da mettere" in occasione delle sporadiche uscite sia di giorno che di sera, e quindi ancora meno voglia di uscire... un cane che si morde la coda.

Impressione di non riuscire mai a sfruttare bene il tempo passato a casa per lavorare, con conseguenti sensi e di colpa, e ancora meno voglia di uscire... e più si sta reclusi, più diventa difficile lavorare. Secondo cane che si morde la coda.

In questa fase si conosce tutta la programmazione serale della tv. Erano ANNi che non succedeva.

3. PAURA DEL MONDO FUORI: a questo punto praticamente il mondo è un nemico amato-odiato. Si trovano mille scuse per non uscire... non ne vale mai la pena, è brutto tempo, ormai è tardi, quelle due ore a casa sono ESSENZIALI per la riuscita del tutto. Ma non è vero.

E' questo il punto di non ritorno... il momento in cui o ci si decide di  tornare alla vita, oppure si "muore". E non si può morire a 26 anni!!

Non è la libertà che manca...

Certo lavorare a casa non aiuta. E poter uscire con lui meno di quanto si desideri nemmeno. E la mancanza di soldi -ma quando mi pagheranno?- è la ciliegina sulla torta. Ed il mio temperamento da comico alla totò, che tanto si sforza di sorridere e far sorridere gli altri quanto è facile alla malinconia di fondo -quanto sono dolci le malinconie a volte... non è che proprio dia una mano.

Ma l'importante è volerlo davvero. Se si vuole davvero si può.
E da questa volontà parte la riappropriazione di ME. E che dire... ne sono proprio felice.

martedì, 10 giugno 2008

Regola numero 1

Dormire ed aspettare la mattina per pensarci su. Una volta sveglia dopo un sonno abbondante -NON mettere la sveglia!!- le cose migliorano e di molto. Assumono un aspetto decisamente molto meno drammatico... sembra quasi di essere di nuovo degli esseri razionali.. il che semplifica di molto la vita.

REGOLA NUMERO 2
Molto probabilmente la mancanza di sole sta rinforzando le vostre tendenze maniaco-depressive... Per contrastarle, portate a forza il sole nella vostra vita. E' questo il momento di ascoltare musica trash ma dal sorriso facile. A titolo di esempio, stamattina ascoltare "A me mi torna in mente una canzone" è stato una manna dal cielo.


REGOLA NUMERO 3
Riflettere sui propri difetti ed errori... cominciare a pensare che forse l'egocentrismo nascosto ma presente potrebbe far vedere spesso le cose nel modo sbagliato, è una strada corretta. Ma non è necessario soffermarcisi con masochismo proprio ora.

Adesso niente pensieri negativi in testa.
Adesso muscia scema, colori vivi, anche guardare foto vecchie con dolce-baby sorridente e pacioccona aiuta!

REGOLA NUMERO 4
Tenere presenti queste regole più spesso in caso di necessità.

REGOLA NUMERO 5
Smiiiiiiile!!!

postato da: dolcedgiorno alle ore 10:36 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, il sole nel cuore, errare è umano

Non ce la faccio più...

a godere di così soli pochi attimi di serenità.
E sempre e solo perché mi sforzo di stare serena. Non ce la faccio più ad andare sempre a letto con le lacrime agli occhi. Io NON sono così.

Non so più cos'è giusto e cos'è sbagliato, dove faccio bene e dove ho torto, ho il dubbio di essere malata di mente spesso.

Vorrei solo che mi capisse un po' di più, ma ogni volta che ci provo a farmi capire vedo e sento un muro di gomma. Vorrei solo che capisse che ho il diritto di essere troppo sensibile a certi argomenti... che ormai ODIO anche solo le battute. Ma io credo che non capirà mai.

A volte ho paura che finisca tutto nel peggiore dei modi, solo che ancora non oso immaginare quale sia...

postato da: dolcedgiorno alle ore 00:51 | link | commenti
categorie: i miei momenti di pioggia
domenica, 08 giugno 2008

Qualcuno mi deve saper spiegare...

come è possibile prendere l'influenza o simili a Giugno, con vita sociale pari a zero, con mesi e mesi di reclusione casalinga...
No perché la cosa per me non è normale, giustificabile, sopportabile. Ieri sera, dopo mini-uscitina consistente in passeggiata per le vie del centro costellate di adolescenti super scoperte (le Lei) e con occhi da pesci lessi (i Lui) che girano in branchi annusandosi a vicenda, sono tornata a casa DISTRUTTA.
Ma non per esagerare... mi facevano male tutte le articolazioni, anche quelle di cui ignoravo l'esistenza. E dopo mini-dormitina sul divano (mossa non semplicemente sbagliata... ma catastrofica) mal di testa di intensità decuplicata, cervicale, brividi e quel dolore insopportabile agli occhi che mi dice "scema, non so come sia possibile ma sei febbricitante!"...

NO COMENT

Stamattina va un po' meglio, ma comunque quel dolore che impedisce di stare alla luce.. in tutti i sensi. Definitively... preferisco i giorni "lavorativi" al fine settimana... mi deprimono molto molto di meno.